A sinistra quadro di
Richard Mauri.
 
On the left
Richard Mauri Painting
.
 
 
 
   
 

ARMAN : L’ATTILA DEI VIOLINI

Di

Michelangelo Ercolini

Nell’ambito della V edizione del Festival di Musica Classica che in estate si svolge a Pietrasanta (Lu) è stata allestita dal 1al 31 luglio una mostra del pittore-scultore Armand Fernandez, noto come ARMAN (Nizza 1928-New York 2005), noto esponente del Nuoveau Réalisme.

La mostra ospitava dieci dipinti e sei sculture dell’artista ed erano tutte opere raffiguranti strumenti musicali.

ARMAN nella sua vita è stato fortemente interessato all’estetica degli strumenti musicali, fonte d’ispirazione di molti suoi lavori.

In particolare egli viene attratto dalle forme del violino, che secondo la sua consuetudine ne smembrava l’insieme per poi riassemblarne le componenti dando allo strumento una nuova identità dettata dalla sua personalissima visione.

Per questo modo d’intervenire sugli strumenti gli venne coniato l’appellativo: ATTILA DEI VIOLINI.

ARMAN dava una spiegazione al suo modo di trattare gli strumenti e gli oggetti in genere con le seguenti parole: < Io ho una teoria molto semplice. Ho sempre fatto finta che gli oggetti stessi formassero un auto-composizione. La mia composizione consisteva nel permettere loro di comporsi da sé.>

---------------------

Seguono immagini di Arman e di alcune sue opere.

ARMAN: The Attila of the violins.

By

Michelangelo Ercolini

Within the fifth edition of the Classical Music Festival that takes place in Pietrasanta (Lu) during the sammer, an exhibit of painter-sculptor Armand Fernandez, aka ARMAN (Nice 1928 New York 2005) renown exponent of Nuoveau Réalisme, has been set.

The show hosted 10 paintings and 6 sculptures of the artist and they all represented musical instruments.

ARMAN had a strong interest in the aesthetics of musical instruments for all his life.

They have been aninspiration of many of his works; particulary he was attracted by the lines of the violin which he disassembled and then reassembled giving the instrument a new identity following his very personal viewpoint.

Due to this behaviour he was nick named ATTILA OF THE VIOLINS.

Arman used to explain his way of treating instruments and objects with these words:

“J have a very simple theory. J have always pretended that the objects themselves shaped a self-composition. My compositions consisted in allowing them to compose by them selves.”

 
 
Previous page
 
 
 
© Copyright 2010 Arte Liutaria All Rights Reserved. No part of this pages or images may be reproduced or utilized in any form or by means without permission in writing from Arte Liutaria.
 
 
 
For technical support about problem with this site: techsupp@arteliutaria.it