A sinistra quadro di
Richard Mauri.
 
On the left
Richard Mauri Painting
.
 
 
 
   
 
Scritti del Passato
Foto tratte dal catalogo della mostra di Cafaggiolo


Catalogo
LIUTERIA ITALIANA mostra delle principali scuole antiche e moderne
lO Giugno -2 Luglio 1989 Villa Medicea di Cafaggiolo Barberino di Mugello Firenze
Castello Mediceo di Cafaggiolo. Mostra di liuteria, violini, viole, violoncelli e liuti.

Comunità Montana zona 'E'
LIUTERIA
lTALIANA
principali scuole
antiche e moderne
a cura di:
Carlo Vettori
Comitato d'onore Anna Bucciarelli
Assessore alla Cultura Regione Toscana
Alfiero Ciampolini
Assessore alla Cultura Provincia di Firenze
Bruno Gori
Sindaco di Barberino di Mugello
Luigi Magnoli
Assessore alla Cultura di Cremona
Renzo Mascherini
Presidente Comunità Montana Zona «E»
Giorgio Morales
Assessore alle Belle Arti e Cultura Comune di Firenze
ReilZo Zaffanella
Sindaco di Cremona
Luigi Tinti
Direttore generale Cassa di Risparmio di Firenze
Dr. Vezio Anicucci
Segretario A.N.L.A.I.
Prof. Vinicio Gai
Bibliotecario del Conservatorio «Cherubini»
Dr. Piero Guarino
Direttore del Conservatorio «Boito» di Parma
Giuseppe Lucci M O Liutaio -Presidente A.N.L.A.I. Prof. Andrea Mosconi
Conservatore degli strumenti del Museo Stradivariano di Cremona
Prof. Leonardo Pinzauti
Critico Musicale
Prof. Sergio Renzi
Preside della Scuola di /iuteria di Cremona Sesto Rocchi M O Liutaio -già Presidente ALI.
Dr. Claudio Salsi
Direttore del Museo del Castello Sforzesco di Milano
Dr.ssa Fiorenza Scalia
Direttrice Museo Bardini di Firenze
Dr. Mario Sperenzi Presidente del Centro di Ricerca e Sperimentazione per la Didattica Musicale di Fiesole
M° Amedeo Baldovino
Trio di Trieste
M° Dario De Rosa
Trio di Trieste
M° Renato Zanett
Comitato scientifico M° Carlo Vettori Curatore M° Giovanni Antonioni Violista M° Giovanni Bacchelli Violoncellista M° Gio Batta Morassi Liutaio M° Cristiano Rossi Violinista M° Renato Scrollavezza Liutaio
Comitato esecutivo Maria Frati Cristina Aiolli
Allestimento mostra Romeno Bencini
Fotografia: Francesco Noferini Schede strumenti: Carlo Vettori
Pubblicazione realizzata con il contributo della:
CASSA DI RISPARMIO DI FIRENZE
La mostra «La liuteria Italiana -Le principali scuole antiche e moderne», che presentiamo quest'anno al Castello di Cafaggiolo, è stata ispirata da due esigenze. La prima, di natura sentimentale ma non per questo meno vera, è stata quella di rendere omaggio a Dario Vettori: una straordinaria figura di uomo dall'intelligenza vivacissima e arguta e ottimo maestro liutaio di Firenzuola che, ormai scomparso, viene ancor oggi da tutti ricordato come 'Uliutaio della montagna:
L'altro motivo determinante è l'affinità tematica che la mostra ha con la festa che proprio a Cafaggiolo nello stesso periodo dedichiamo ai cinque anni di vita del Progetto Musica.
Questa raffinata esposizione di liuteria cade infatti in una consolidata tradizione per quanto riguarda la cultura musicale della nostra zona. Infatti, innestandoci su una tradizione di antica civiltà contadina, in cui il canto e la musica erano abitualmente praticati a livello popolare, nel 1983 abbiamo dato vita ad un ambizioso progetto di strutture di formazione musicale diffuse nel territorio ed impostate su metodologie didattiche d'avanguardia, avvalendoci in questo dell'insostituibile contributo specialistico del Centro di Ricerca e Sperimentazione per la Didattica Musicale di Fiesole.
Cinque anni di lavoro hanno felicemente dilatato le ipotesi e le esperienze di partenza: ci troviamo così a festeggiare i risultati di questo atto di coraggio politico, costituito dalla scommessa iniziale di inserire un territorio 'marginaie' come il nostro nell'ambito della più avveduta cultura musicale. Quindi a Cafaggiolo potremo ascoltare in concerto tutte le scuole di musica dei dieci Comuni che aderiscono al Progetto con brani musicali -il repertorio va dalla musica colta al blues, al jazz -eseguiti, interpretati o composti dagli allievibambini/adolescenti/adulti.
La mostra di liuteria è il raffinato corollario visivo di questa festa: espone preziosi esemplari di strumenti a corda -violini, violoncelli, viole d'amore prodotti dal Rinascimento ad oggi dalla grande tradizione liutaria italiana.
Arte antica la liuteria, in cui i confini tra mestiere e cultura musicale sono tanto labili in quanto profondamente intrecciati in una stratificazione storica che èdi valore esemplare oggi, in uha società tutta pervasa dai miti tecnologici ed evolutivi.
I prodotti esposti sono frutto di una secolare esperienza di lavoro che, entro lo spazio mentale ed culturale della bottega artigianale, congiunge il maestro liutaio ai materiali usati -legni pregiati e ben stagionati -in una sintesi creativa che, pur nel ripetersi pressoché costante delle forme e delle regole costruttive, dà tuttavia luogo a strumenti così individualizzati, da aver ciascuno una voce e una sonorità propria e personalissima.
La mostra, curata con competenza dal maestro liutaio Carlo Vettori, è stata resa possibile dalla disponibilità a collaborarvi, espressa sia dai collezionisti che dai principali Musei statali di strumenti musicali: cogliamo l'occasione per esprimere a tutti la nostra gratitudine e per augurare a questa pregevole occasione espositiva l'attenzione che merita sia da parte di un pubblico specializzato che di quello interessato ai fatti musicali.

IL PRESIDENTE
DELLA COMUNITÀ MONTANA ZONA 'E'
Renzo Mascherini
Nell'arte della liuteria le scuole sono formate da un insieme di esperienze acquisite nel corso dei secoli. Operai del legno, sensibili al mutare nel tempo delle esigenze musicali, hanno dato forma a strumenti che testimoniano la cultura, la storia, la civiltà di un popolo.
Tra le arti che si sono tramandate nei secoli, la liuteria ha una sua specifica collocazione. Nelle antiche botteghe liutarie di Cremona dove si foggiarono liutai come Stradivari e Guarnieri, la liuteria era un culto.
Non solo perché sotto la guida degli anziani maestri liutai si realizzavano delle vere opere d'arte, ma perché in queste opere vi era la ricerca costante di esprimere la propria personalità.
Questa mostra èstata organizzata per ricordare i liutai, nati nel Mugello, che hanno lavorato sia in questa comunità, sia in Firenze, che all'estero.
Proprio qui vicino al Castello Mediceo si trova il paese di Galliano che nel secolo XVIII diede i natali a Domenico Del Mela inventore del pianoforte verticale.
Un certo numero di strumenti, oggi conservati nel museo «Luigi Cherubini» di Firenze, fitrono usati dai musici per allietare le serate nelle vacanze estive dei Medici e della loro corte proprio in questo Castello.
Una tradizione di musica quindi che ha il supporto indispensabile dell'opera dei maestri liutai.
Vogliamo ricordare in questo catalogo il violinista Edoardo Martini che nacque a Firenzuola nel secolo XIX e fil primo violino alla corte dello Zar di Russia e successivamente, tornato in Firenze, si dedicò alla /iuteria costruendo violini e viole.
In questa mostra si ha la possibilità di esaminare un elevato numero di strumenti e confrontarli per studiare le varie scuole.
Esponiamo inoltre una serie di strumenti provenienti dai più importanti musei d'Italia: Violini, Viole, Violoncelli, Contrabbassi, Viole d 'amore, Viole da gamba, Liuti, Arci'liuti, Ghironde, Pochette, Mandolini.
Sono inoltre presenti una parte degli attrezzi usati da Antonio Stradivari e da altri famosi liutai per la costruzione dei loro strumenti. In mostra una serie di pannelli didattici illustra i materiali usati per la costruzione del violino e le sue fasi costruttive.
«Ogni strUmento riprodotto in questo catalogo è completato da una breve scheda biografica del liutaio costruttore, ove è indicata la scuola di appartenenza e da una dettagliata descrizione dell 'opera esposta».

Maestro Liutaio
Carlo Vettori
LIUTAI TOSCANI
Etichetta: GIUSEPPE BARGELLI
fece in Firenze 1958
Giuseppe Bargelli originario del Mugello ove nacque in Vespignano nell'anno 1886. Lavorò in Firenze; ebbe un figlio Gastone, ancora vivente, che per un certo periodo lavorò col padre costruendo soprattutto ceBi e contrabbassi di ottima fattura. Il loro modello preferito era del maestro liutaio Balestrieri. Giuseppe morì in Firenze nell'anno 1962.

Strumento: Violino
proprietà Gastone Bargelli.

La parte più apprezzabile di questo strumento è l'omogeneità presente in tulli i particolari; si evidenzia un lavoro libero dai cancelli delle scuole ed espressivo di una forte personalità.
Etichetta: ALFREDO DEL LUNGO DI GIUSEPPE
fece in Firenze nel 1944
Alfredo De Lungo nacque nell'anno 1909 a Firenze. Originario di Borgo S. Lorenzo, figlio e allievo del padre Giuseppe. Giovanissimo rimase orfano del padre, con molti sacrifici continuò l'attività di liutaio, lavorò in Firenze e successivamente in Argentina dove ancora vive e produce strumenti di ottima fattura.

Strumento: Violino
proprietà prof. Giorgio Vanni.

È in assoluto una delle maggiori opere liutarie moderne costruite in Firenze. La finezza dei bordi, l'eleganza del modello e del riccio, ci riporta indietro nel tempo (scavalcando il periodo di decadenza) e si riallaccia all'opera di
G.B. Gabrielli che attraverso Bartolomeo Cristofori esprime l'antica scuola cremonese degli Amati.
Etichetta: DARIUS DE VECTORIIS
Discipulus Primi Contavallorum faciebat Florentiolae (pr. Florentiae)
A.D. 1947
Dario Vettori nacque nell'anno 1903 a Firenzuola dell'alto Mugello. Visse e lavorò in questo paese; da ciò gli deriva l'appellativo «il liutaio della montagna». Il suo primo maestro fu Contavalli di Imola; successivamente frequentò il laboratorio del maestro liutaio Giuseppe Ornati di Milano. I tre figli Carlo, Paolo e Giovanni hanno continuato l'arte della liuteria.

Strumento: Violino
proprietà Giovanni Vettori.

Questo strumento appartiene al primo periodo di
produzione.
Osserviamo che il bordo è scavato in profondità e
in giusto rapporto alla profondità dello sguscio,
delle palette dei fori armonici, il taglio di questi è
netto.
Il contorno del modello è puro.
Etichetta: DARIO VETTORI
detto Il liutaio della montagna faceva in Firenzuola di Firenze l'anno 1954

Strumento: Violino
proprietà Paolo Vettori.

Con questo violino Dario Vettori vinse la medaglia eforo a Pegli (Genova). E uno strumento del secondo periodo di produzione, il bordo è rotondo, le punte della modellatura sono prive di angoli e nei fori armonici lo sguscio delle palette è profondo ma non duro e sempre in giusto rapporto alla profondità dello sguscio del bordo e alla profondità della scultura del riccio.
Etichetta: DARIO VETTORI
detto Il liutaio della montagna faceva in Firenzuola di Firenze l'anno 1965

Strumento: Violino
proprietà collezione privata.

Nell'ultimo periodo preferisce il modello Guarnieri Del Gesù del violino di Paganini. In questo strumento lo sguscio delle palette è meno profondo e in giusto rapporto allo sguscio minore del bordo. Il taglio dei fori armonici è netto. Nel suo ultimo periodo di vita nella vernice prevale il colore rosso sangue di drago.
Etichetta: CARLO VETTORI di Dario
Firenze 1987
Carlo Vettori nasce a Firenzuola di Firenze nell'anno 1940. Lavora insieme al padre e successivamente si trasferisce in Firenze dove esercita la professione di liutaio.

Strumento: Violino
proprietà coll.ezione privata Firenze.

Questo violino è stato costruito su disegno personale ispirato al Guarnieri del Gesù di Paganini.
Etichetta: VETIORI PAOLO di Dario
fece in Firenze 1988
Paolo Vettori nasce a Firenzuola di Firenze nell'anno 1945 lavora insieme al padre e successivamente si trasferisce in Firenze dove costruisce strumenti musicali.

Strumento: Viola
proprietà Paolo Vettori.

Il fondo di questo strumento è di acero di un solo
pezzo, il piano armonico è di abete a venatura
stretta.
La vernice è molto trasparente.
Etichetta: VETTORI PAOLO di Dario
fece in Firenze 1988
Paolo Vettori nasce a Firenzuola di Firenze nell'anno 1945 lavora insieme al padre e successivamente si trasferisce in Firenze dove costruisce strumenti musicali.

Strumento: Viola proprietà Paolo Vettori.
Il fondo di questo strumento è di acero di un solo
pezzo, il piano armonico è di abete a venatura
stretta.

La vernice è molto trasparente.
Etichetta: LORENZO CARCASSI
fece nella Madonna dei Ricci in Firenze l'anno 1740
Lorenzo Carcassi nacque nel secolo XVIII a Firenze, è considerato il migliore liutaio della sua famiglia. I Carcassi hanno dato fama alla scuola classica fiorentina soprattutto per l'ottima sonorità dei loro strumenti.

Strumento: Violino
proprietà collezione privata.

È opera originale di Lorenzo Carcassi anche se il bordo del fondo è diverso dal bordo del piano. Infatti internamente è presente in tutte le parti lo stesso stile di lavoro.
Etichetta: GIUSEPPE SCARAMPELLA BRESCIANO'
fece in Firenze anno 1881
Giuseppe Scarampella nacque a Brescia nell'anno 1838; lavorò in Firenze e fu successore di Luigi Castellani in qualità di conservatore degli strumenti del museo del conservatorio «Luigi Cherubini» di Firenze. In tale museo è conservato un suo violino. Morì in Varese nell'anno 1902.

Strumento: Violino proprietà Fiorenzo Amati Copertini.

Questo violino è già stato pubblicato e descritto dal maestro liutaio Renato Scrollavezza sul libro «Liuteria Italiana Moderna» di Ciro Moschella.
Etichetta: VALENTINUS DE ZORZI
Cenetensi Venetum, fecit Florentiae 1889
Valentino De Zorzi nacque a Vittorio Veneto
nell'anno 1837.
Iniziò l'attività di liutaio in età avanzata; prima a
Pistoia poi a Firenze in via del Corso: dal 1885 al
1913 costruì un discreto numero di strumenti.
Morì in Firenze nell'anno 1916.

Strumento: Mandolino
proprietà prof. Roberto Ignesti.

Questo strumento è caratterizzato dal fondo piallo e dalla paletta lavorata con precisione e personalità. Al centro del foro armonico spicca traforata una piccola lira.
Etichetta: VALENTINUS DE ZORZI
Cenetensi Venetum Fecit Florentiae A. 1900

Strumento: Violino
proprietà prof. Anna Maria Fornasier.

Questo violino di grande formato è stato costruito su disegno personale. Nella visione di profilo osserviamo che la linea del piano armonico e del fondo sono tipicamente italiane. La scultura del piano come del fondo termina in uno sguscio perfetto e forma un bordo rotondo. Nella scultura del riccio osserviamo /'inizio alto della linea a spirale, tipicamente fiorentino è anche il disegno dei fori armonici.
Etichetta: VALENTINUS DE ZORZI
fecit Cenetensi Venetum Florentiae A. 1907
Nell'ambiente musicale fiorentino vi fu alla fine del secolo XIX una crescita di opinioni miranti a modificare la struttura del quartetto. Valentino De Zorzi si inserisce con le sue capacità costruttive in questo contesto culturale e realizza uno strumento da lui chiamato controviolino.

Strumento: Controviolino
proprietà prof. Franco Tazzari.

È un merito per questo artefice che ha costruito diversi tipi di strumenti mantenere sempre nei suoi modelli una forte personalità. Il bordo di questo controviolino è rotondo, i fori armonici tipicamente fiorentini e nel riccio l'inizio
Etichetta: ORESTE CAVALLINI in Luigi
fece in Arezzo l'anno 1914
Oreste Cavallini nacque in Arezzo nell'anno 1868
figlio e allievo di Luigi.
Discendenti dalla scuola perugina del maestro
liutaio Pallotta.
Morì in Arezzo nell'anno 1903.

Strumento: Violino
proprietà prof. Gian Franco Meriggioli.

La scultura del fondo e del piano di questo violino termina in uno sguscio profondo e con il bordo di forma rotonda. I fori armonici hanno la base inclinat(l verso l'esterno. La vernice è molto trasparente e di ottima qualità.
Etichetta: FERNANDO DEL PERUGIA
Fabbricatore e restauratore di strumenti a corda San Cresci presso Firenze 1883
Fernando Del Perugia nacque a Brozzi di Firenze l'anno 1857. Le mandole, i mandolini e le chitarre costruite dal maestro liutaio Del Perugia sono ancora oggi ricercate e apprezzate per l'accurata lavorazione.

Strumento: Mandolino lombardo
proprietà collezione privata, Firenze.

Il mandolino lombardo si caratterizza per la cassa armonica più larga e rotondeggiante; è armato di sei corde invece delle quattro doppie del mandolino napoletano. Ha le doghe più larghe e formate da due tipi di legno alternato: una doga chiara l'altra scura.
Etichetta: LAPO CASINI DI SERAFINO
fece in Firenze 1921 anno -N. 14
Lapo Casini nacque nell'anno 1896 figlio e allievo di Serafino, già allievo di Del Perugia continuatori della antica e classica scuola fiorentina. Lavorò in via S. Elisabetta al n. 8 producendo un numero limitato di strumenti costruiti su modello personale ispirato al classico liutaio fiorentino Bartolomeo Bimbi. Morì nell'anno 1986 in Firenze.

Strumento: Violino
proprietà collezione privata, Firenze.

Tutti gli strumenti costruiti dal maestro liutaio Lapo Casini hanno nell'interno della cassa armonica il numero progressivo. Questo violino porta il n. 14 ed è stato costruito sotto la guida del padre e per la sua costruzione è stata usata una forma di Serafino.
Etichetta: Hoc Opus Est CLXXXXIV -Quod Ego Lapus
Casinius Filius Seraphini Construxi Florentiae A.D. 1974

Strumento: Violino
proprietà collezione privata.

Questo violino è stato costruito su modello personale e fa parte del periodo migliore di questo maestro. Il disegno dei fori armonici è lungo, impostati paralleli; le palette inferiori sono prive dello sguscio. Anche in questo particolare il Casini si riallaccia alla antica scuola fiorentina.

Etichetta: CARLO BISIACH di Leandro
Fece in Milano l'anno 1913
Carlo Bisiach nacque a Milano l'anno 1892 figlio e allievo di Leandro, discendente dalla antica scuola cremonese. Lavorò prima a Milano nel laboratorio del padre e successivamente a Firenze città dove si avvalse della collaborazione di Iginio Sderci. Il maestro Carlo Bisiach raggiunse fama internazionale soprattutto come esperto nella messa a punto degli strumenti. MorÌ in Firenze l'anno 1968.

Strumento: Violino
proprietà collezione privata.

II violino che presentiamo in questa mostra è un esemplare rarissimo; è una delle prime opere di questo maestro ed è stato costruito a Milano nel laboratorio del padre Leandro. II fondo è di acero di un solo pezzo a marezzatura larga dello stesso legno sono le fasce e il riccio. il piano armonico è di abete con la venatura larga alle estremità.

Etichetta: CARLO BISIACH di Leandro
Milanese fece in Firenze l'anno 1949

Strumento: Violino
proprietà collezione privata.

In questa opera ritroviamo nella scavatura del bordo la mano di un grande maestro, l'angolo che traccia il bordo è molto preciso; la filettatura termina nelle punte chiuse secondo lo stile stradivariano. La vernice è originale e tipica di questo artefice.

Etichella: IGINIUS SDERCI
fecit Florentiae anno 1971
Iginio Sderci nacque a Gaiole in Chianti nella
provincia di Siena nell'anno 1884.
Allievo di Leandro Bisiach nell'anno 1920 si
trasferÌ in Firenze in via Montanara 6.
Durante la sua lunga attività questo maestro ha
prodotto un elevato numero di ottimi strumenti.
Morì in Firenze l'anno 1983.

Strumento: Violino
proprietà prof. Leonardo Pinzauti.

Questo violino è stato costruito su modello Guarnieri Del Gesù e di tale autore ne segue anche il movimento della linea a spirale del riccio e la profondità del/a scavaLUra. Tralasciando in parte la precisione e lo stile stradivariano si identifica completamente nel Guarnieri.

Etichetta: IGINIUS SDERCI
fecit florentiae anno 1960

Strumento: Viola
proprietà collezione
prof. Fausto Turchini.

Il materiale usato per la costruzione di questa viola è acero di due pezzi a marezzatura stretta per il fondo, le fasce e il manico: abete per il piano armonico. La vernice è molto trasparente.

Etichetta: F. FERRONI Firenze 1932
Fernando Ferroni nacque in Firenze nell'anno 1868. In età avanzata si dedicò alla liuteria, lavorò in Borgo S. Frediano, costruì violini, viole e celli su disegno personale; s'ispirò alla scuola di Valentino De Zorzi. Gli strumenti del suo primo periodo sono coperti da una vernice rossa mentre nel secondo periodo la vernice si è ossidata diventando eccessivamente scura. Morì in Firenze nell'anno 1949.

Strumento: Violino proprietà prof. Clemente Gavagna.

Il violino che presentiamo in questa mostra appartiene al primo periodo ed è stato costruito su disegno personale.

Etichetta: ALFIO BATELLI
Firenze 1945
(etichetta scritta a lapis sul fondo)
Nacque a Firenze nell'anno 1906, iniziò giovanissimo a lavorare nel laboratorio di Silvio Vezio Paoletti in via del Corso dove già aveva lavorato Valentino De Zorzi. Dopo l'ultima guerra emigrò in America dove con successo ha esercitato la professione di liutaio fino all'anno della sua morte.

Strumento: Violino
proprietà Duccio Ceccanti.

Il violino che presentiamo in questa mostra è stato costruito su disegno personale dell'autore; è caratterizzato dalle «c» lunghe, e dai fori armonici larghi, le palette sono prive dello sguscio e il bordo è reso sottile dalla filettatura incassata verso la linea esterna del bordo stesso.


Etichetta: mancante attribuito a Alfio Batelli Firenze
Molti strumenti costruiti da Alfio Batelli non hanno al loro interno l'etichetta, sono comunque facilmente riconoscibili perché questo autore ha una forte personalità.

Strumento: Viola d'amore
proprietà collezione prof. Fausto Turchini.

È una viola d'amore che ha sette corde sopra la tastiera e sette sotto la tastiera che vibrano per simpatia. Il materiale usato per la costruzione è: abete per il piano armonico a venatura larga, il fondo è di acero di due pezzi, le fasce e il manico sono sempre di acero.


Etichetta: mancante attribuito a Franciolini
Franciolini era un noto antiquario fiorentino,
aveva un laboratorio di restauro e si faceva
costruire copie di strumenti antichi da bravi
artigiani.
Da questa bottega uscirono liuti, arciliuti, salteri,
e clavicembali, strumenti che furono acquistati per
collezioni private e pubbliche in tutta Europa.

Strumento: Arciliuto
proprietà collezione «Arte Liutaria» Firenze.

Questo strumento ha undici corde sopra la tastiera e quattro corde (bassi volanti) fuori dalla tastiera, il manico e il contorno della cassa armonica sono decorati con avorio e ebano. Al centro del piano armonico c'è il foro con una pergamena finemente traforata.

Antonio Stradivari costruì per Ferdinando dei Medici, proprietario del Castello che ospita questa mostra, un quintetto formato da due violini, due viole e un violoncello due di questi strumenti si trovano conservati nel museo del conservatorio Luigi Cherubini di Firenze; uno strumento è il violoncello e l'altro è la viola tenore.
Nella impossibilità di presentare in questa mostra la viola originale diamo qui di seguito una descrizione dello strumento e presentiamo quattro copie fatte da liutai moderni.
La viola caratterizzata dalla dimensione di cm. 48 è stata usata poche volte, per questo motivo è un esemplare nel quale il «tempo vita» non ha alterato le sue caratteristiche originali.
Questa viola presenta la tastiera e la cordiera fatte di legno di acero con al centro incassato un legno di palissandro; questi due legni sono divisi da un filetto di avorio; nella parte bassa della tastiera si trova intarsiato lo stemma mediceo fatto di madreperla mentre nella cordiera è intarsiato un meraviglioso angioletto di madreperla.
Sul ponti cella si trova una decorazione ad inchiostro nella quale da una parte sono rappresentate due figure di giovani con la schiena leggermente piegata come a sostenere col proprio corpo il peso causato dalla pressione delle corde, e dall'altra un disegno nel quale si ripete il modello del ponticello stesso.
La filettatura è fine e segna il bordo con la massima precisione in tutto il contorno della cassa armonica; il bordo si realizza con un lieve angolo che si trova più vicino alla filettatura che alla linea esterna del bordo stesso, questo angolo non è determinato da una eccessiva sgusciatura della scultura del piano armonico e del fondo, ma dall'essere stato tolto più legno con la lima nella parte esterna del bordo stesso.
I fori armonici sono impostati paralleli tra loro, nel modello si nota una lieve punta nelle quattro palette; questa punta è più evidente nelle due palette inferiori. La sgusciatura delle due palette inferiori ha poca profondità e crea un equilibrio con la sgusciatura della scultura del fondo e del piano armonico in prossimità del bordo; il taglio dei fori armonici è così preciso e netto che dimostra di essere stato eseguito da una mano sicura di se stessa.
Lo spessore del bordo è più alto nelle punte delle C e nella nocetta; nella visione frontale la nocetta si presenta con una forma mezza rotonda disegnata con il compasso: la rotondità della nocetta è in giusto rapporto alla rotondità della parte bassa nella scannellatura del riccio.
Nella visione frontale del riccio osserviamo che le due linee esterne date dalla scannellatura sono in armonia con le due linee esterne della scatola dei piroli; sempre nella visione frontale abbiamo una giusta misura nell'intervallo di distanza che dal perno centrale (la parte più larga) si ripete nel secondo giro della spira e nelle due scannellature; nel profilo del riccio abbiamo il nastrino colorato di nero, la linea a spirale si stacca dal perno in posizione quasi centrale, cioè è leggermente spostata verso l'alto: la spirale è scolpita con poca profondità e ciò crea un equilibrio con la profondità dei bordi della cassa armonica.


Strumenti appartenuti al laboratorio di Antonio Stradivari.

Etichetta: ALFIO BATELLI
fece in Firenze anno 1921

Strumento: Copia della viola Medicea
proprietà collezione privata.


Etichetta: F. FERRONI
Firenze 1935

Strumento: Copia della viola Medicea
proprietà Giuliana Vettori.


Etichetta: SESTO ROCCHI 1937
Sesto Rocchi nato a S. Polo d'Elsa in provincia di Reggio Emilia nell'anno 1900. A 14 anni costruì il suo primo violino, frequentò la scuola di liuteria di Parma e successivamente il laboratorio di Leandro Bisiach di Milano; con decreto del 3 Giugno 1988 gli è stato conferito il titolo di Commendatore.

Strumento: Copia della viola Medicea proprietà Sesto Rocchi.


Etichetta: CARLO VETIORI di Dario
Faceva in Firenze l'anno 1972

Strumento: Copia della viola Medicea proprietà Mueseo degli Strumenti Musicali del Castello Sforzesco di Milano.

 
 
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