A sinistra quadro di
Richard Mauri.
 
On the left
Richard Mauri Painting
.
 
 
 
   
 
GIUSEPPE ORNATI liutaio discendente dalla celebre Scuola Cremonese
GIUSEPPE ORNATI violin maker from thè famous School of Cremona


di Carlo Vettori

Giuseppe Ornati è stato uno dei più grandi liutaio del secolo XX. Questo maestro classico dell'epoca moderna nacque il 3-7-1887 in Al-bairate paese che dista 23 chilometri da Milano. Anche la famiglia degli Ornati nell'anno 1900, come molti altri albairatesi, compì il solito viaggio per motivi di lavoro verso la vicina Milano. Giuseppe Ornati ancora giovanissimo entrò nella bottega di Leandro Bisiach sita in piazza del Duomo, nel centro della città; questa bottega era stata fondata nell'anno 1886, un anno prima che nascesse Giuseppe Ornati. Fu proprio nel periodo in cui Giuseppe Ornati faceva l'apprendista che la loro bottega d'arte divenne famosa nel mondo, sia per la costruzione di strumenti ad arco, sia per i restauri, sia per il commercio di strumenti antichi. Negli strumenti che lì furono costruiti si trova collocata l'etichetta del maestro Leandro Bisiach anche quando nell'opera è presente la mano inconfondibile di Giuseppe Ornati o degli altri allievi. I violini usciti da questa bottega che io definisco Bisiach Ornati, hanno il bordo ben pronunciato e soprattutto lo stile di Ornati si manifesta nelle punte dei bordi e nella scultura del riccio.

Giuseppe Ornati was the greatest violin maker of the twentieth century. This classic master of the modern era was born on July 3, 1887 in Albairate, a town situated twenty kilometers from Milan. In the year 1900, the Ornati family, along with many Albairate townspeople, was compelled to move to Milan for work. At a very young age Giuseppe Ornati entered the shop of Leonardo Bisiach, located in Piazza Duomo in the center of the city. This shop was established in 1886, one year prior to the date of Ornati's birth. It was precisly during Ornati's apprenticeship period that the shop became famous throughout the world fr the construction of stringed instruments, restoration, and the sale of antique instruments. The instruments that were built for Maestro Leandro Bisiach bear his label even though Ornati's hand and that of other pupils is apparent. The violins from this shop, which I define as Bisiach-Ornati, have a very pronounced edge and above all Ornati's style is exemplified at the points of the edge and in the carving of the scroll. Ornati's name, even though he was still an apprentice violin maker, quickly became famous in Milan. Even the gypsies who dealt in

Il Maestro Liutaio Giuseppe Ornati e il violino di Paganini.
Maestro Giuseppe Ornati and Paganini's violin.

Giuseppe Ornati era ancora apprendista liutaio ed il suo nome diventava famoso nel mondo musicale della Milano bene; anche gli zingari che commerciavano in cavalli e violini e che spesso, a musicisti sprovveduti, proponevano i cambi dei soliti violini Scarampella, quando parlavano della bottega Bisiach indicavano nel giovane Giuseppe Ornati il più grande dei liutai esistenti. Terminato il lavoro di apprendistato, avendo assimilato nella bottega Bisiach non solo le tecniche costruttive ma anche la profonda conoscenza della scuola classica italiana e di tutte le altre scuole, Giuseppe Ornati mise laboratorio in proprio nella sua abitazione di via Sforza, 44. Nella mia giovinezza, ricordo di aver visitato insieme a mio padre il laboratorio del maestro e di essere stato ospite a pranzo nella sua casa; i rapporti di mio padre col maestro Ornati erano di vera amicizia; conservo ancora le lettere che si scrivevano, la foto con la dedica e soprattutto i molti consigli che Ornati dava a mio padre e che questi mi ha tramandato. Si accedeva alla abitazione per mezzo di una scala fatta di pietra serena e usando un ascensore vecchio con il cancello in ferro; sulla porta ho il ricordo di una scritta «violinaio» a forma ovale, nell'interno un corridoio conduceva nella stanza prospiciente il laboratorio; in questa piccola stanza rimasi colpito dalla vetrina dentro la quale si trovavano meravigliosi strumenti: il laboratorio aveva il tavolo posto verso la finestra con gli arnesi tipici dei liutai. Nel piccolo laboratorio non si sono formati allievi ma indirettamente con consigli a liutai che lui con modestia considerava colleghi, sono sorti i successori della Scuola classica cremonese. Giuseppe Ornati si realizzava nella sua professione di liutaio, costruiva ricercando la massima precisione, che, distribuita in tutti i particolari dello strumento diventa la sua caratteristica dominante. Negli strumenti costruiti dal maestro Giuseppe Ornati si ritrova il fascino ed il calore della liuteria classica italiana, perché la perfezione assoluta è realizzata dalla mano dell'uomo e di questa si notano i tratti che differenziano il suo lavoro da quello di altri liutai. Giuseppe Ornati è stato anche il maggiore esponente di quella corrente che sviluppa la tecnica di costruzione usando la forma femmina e su questa forma modella e riflette il piano ed il fondo quando queste parti erano già incollate alle fasce; tecnica che è già stata ampiamente descritta nel 1° numero di Arte Liutaria, pagg; n; 5-6-7-8. Il legno usato dal maestro è sempre di buona qualità; i fondi, le fasce e il manico sono di acero; il piano armonico è di abete rosso a venatura molto larga; le controfasce e gli zocchetti sono di salice rosso. Come tutti i liutai anche Giuseppe Ornati aveva alcune idee particolari di tecnica costruttiva; una di queste consisteva nel verniciare il violino con la tastiera incollata al manico; i suoi violini hanno quindi il piano armonico nella parte sottostante la tastiera verniciato con poca vernice mentre le tastiere sono bene incollate al manico ed al capotasto. Anche alcuni liutai classici usavano questa tecnica però per essi era più facile verniciare sotto la tastiera in quanto essa era più corta. Una caratteristica di tecnica costruttiva che rivela la ricerca di massima precisione consisteva nell'incassare separatamente i due filetti neri dal filetto bianco nel canale precedentemente fatto sia nel piano armonico come nel fondo; con questa tecnica il filetto si snoda preciso lungo tutta la superfìcie dello sgusc io del bordo. Nell'interno della scatola dei piroli usava dare una vernice di colore marrone scuro, e la stessa vernice veniva data dentro il taglio dei fori armonici. Giuseppe Ornati è un autore poco falsificato proprio perché il suo stile si sintetizza nella massima precisione raggiu,gibile dalla mano umana; le poche copie che sono state fatte sono facilmente riconoscibili: esse hanno il riccio scavato con meno profondità, il nastrino del bordo del riccio è più grosso e così anche il perno centrale. Nelle opere originali la scultura del riccio mantiene una profondità costante in tutta la linea a spirale del riccio stesso, il bordo è scolpito in giusta profondità, le punte delle «C» sono prive di angoli acuti e lo spessore del bordo è più alto così come è più alto nella nocetta; belle anche le colonnine delle fasce, larghe e prive di angoli duri; il perno di legno che ferma il fondo alle fasce è di legno pernambuco ed il filetto è tagliato all'altezza di questo perno sia dalla parte del bottone sia dalla parte della nocetta. La vernice è data con molti strati sottili i quali formano una cromatica scala di colori, dominante in superficie è il rosso mentre in profondità vi sono riflessi tonalità di giallo e di bruno, lungo il bordo ed il nastrino del riccio è dominante il colore bruno mentre è inesistente la vernice rossa. Nel 1963-64 è stato affidato al maestro G. Ornati il Corso di restauro per diplomati nella Scuola internazionale di liuteria a Cremona. Alla sua morte avvenuta il 25-8-1965 ha lasciato a questa Scuola tutta la sua attrezzatura di bottega liutaria, tutti i modelli, i disegni, le fotografie, le lettere.

horses and violins, usually offering to trade Scarampella violins to artless musicians, when speaking of the Bisiach workshop referred to Ornati as the greatest living violin maker. Having finished his apprenticeship at the Bisiach shop, from which he derived not only constructive techniques but also a deep understanding of the classic Italian school and of other schools, he set uo his own shop in his home in Via Sforza, 44. During my youth I remember having visited the Maestro's shop, along with my father, and having been a guest for lunch in his home. My father's relationship with Maestro Ornati was one of true friendship. I still retain in my possession the letters that they wrote to each other and an autographes picture. Above all, I treasure the advice Ornati offered to my father which was later passed down to myself. The access to the house was made by means of a stone stairway and an old elevator with an iron gate. On the door I remember the oval sign which read "violinaio". Inside, a hallway led to a room that faced the workshop. I was astonished by the display case in this small room which contained many wonderful instruments. The workshop consisted of a table, located near the window, and the typical tools of a violin maker. In this small workshop pupils were not taken in, but by indirectly giving advice to violin makers he modestly considered as his colleagues, successors of the classic cremonese school were produced. Giuseppe Ornati realized his ability as a professional violin maker and strove for the maximum precision in his work; it is present in every detail of the instrument; this becomes his dominating characteristic.The instruments constructed by Maestro Giuseppe Ornati exemplify the charm and the warmth of the classic Italian school. The absolute perfection that is achieved at his hand is one of the main the car-acterisstics that distinguish his work from that of other violin makers. Giuseppe Ornati was also the major exponent of the emancipating construction technique employing the female mould. With this mould he modelled the edge of the back and the belly and inserted the purfling after these parts were already glued to the ribs (this technique has been described extensively in the first issue of Arte Liutaria, pages 5-8). The wood employed by the maestro is always of good quality: the back, ribs, and scroll are all made of maple; the belly is made of red spruce of a very large grain pattern; the linings and the blocks are made of red willow. As other violin makers, Giuseppe Ornati also had some particular ideas regarding the technique of construction. One of these consisted in the varnishing of the violin with the fingerboard glued to the neck. Therefore, his violins have little varnish in the area underneath the fingerboard. The fingerboard and nut are well glued to the neck. Even some classic violin makers used this technique though for them it was easier to varnish under the fingerboard considering that it was shorter than a modern one. A characteristic his the constructive technique that reveals his search for maximum precision consisted in inserting the two black strips of the purfling separately from the white strip in the already cut channel in the back and the belly. With this tecnique, the purfling precisely unwinds throughout the surface of the edge. On the inside of the peg box and inside the cut of the f-holes a dark brown varnish was applied.Giuseppe Ornati's work is rarely falsified exactly because his style is the synthesis of the maximum precision attained by the human hand. The few copies that have been made are easily recognizable by the shallow carving, and the wide ribbon and eye of the scroll. In the original works the scroll is carved maintaining a constant depth throughout the spiral. The edge is modelled to a proper depth, the points of the inner bouts are devoid af angles, and the height of the edge is creater at the points of the inner bouts and at the button. The wooden nail holding the back to the ribs is made of pernam-buco; the purfling is cut at the height of this point on the side near the tail pin and on the side near the button. The varnish is applied in many thin layers which form a chromatic scale of color. Red is the dominating color on the surface of the varnish while reflecting underneath are shades of yellow-brown. The edge and ribbon of the scroll are mostly of a brown color and there are no traces of the red varnish. In 1963-64, the course on restoration for the graduates of the International School of Violin Making at Cremona was entrusted to Maestro Giuseppe Ornati. Upon his death on August 25, 1965, he left to this school all of the equipment from his violin making shop, all of the models, drawings, photographs.

 
Previous page
 
 
 
© Copyright 2010 Arte Liutaria All Rights Reserved. No part of this pages or images may be reproduced or utilized in any form or by means without permission in writing from Arte Liutaria.
 
 
 
For technical support about problem with this site: techsupp@arteliutaria.it