A sinistra quadro di
Richard Mauri.
 
On the left
Richard Mauri Painting
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UN PONTICELLO MODERNO / A MODERN BRIDGE
Di Carlo Vettori

Nel 1710, quando nella città di Firenze il liutaio Bartolomeo Cristofori inventò il pianoforte, il legno in uso per la costruzione dei piani armonici era il cipresso.Questo è un legno acustico di risonanza. Testimonianza di queste caratteristiche si hanno nel violoncello originale costruito con questo legno dal liutaio fiorentino Rocco Doni: etichetta “ P. Roccus Dominicus de Donis fecit / Florentiae anno Salutis 1696” conservato alla Galleria dell’Accademia e Museo degli Strumenti Musicali di Firenze. Col passare degli anni, nella tecnica costruttiva degli strumenti musicali con cassa di risonanza si è affermato l’uso dell’abete rosso. Il legno d’abete rosso è acustico se sezionato di quarto e non tangenziale, questo perché i giri annuali uniformi nelle due parti del piano armonico formano con le venature rosse intervallate dal legno più morbido dei corpi elastici che entrano in vibrazione. Il percorso delle vibrazioni acustiche inizia dalle corde che sono dei corpi elastici in tensione, quando sono sfregate dall’arco emettono onde longitudinali che variano nella frequenza a causa del calibro delle corde e dalla posizione sopra la tastiera. Le vibrazioni acustiche fatte dalle corde raggiungono la cassa armonica tramite il ponticello; questo è di grande importanza per la sonorità del violino. Quando al ponticello viene messa la sordina si fermano parte delle vibrazioni con molta probabilità quelle che attraversano il centro del ponticello. Il ponticello deve essere d’acero molto stagionato. Tutti i ponticelli costruiti fino ad oggi hanno i fori simmetrici,  i due piedini sottili e la volta molto alta. A dimostrazione di quanto detto sono pubblicati in questo articolo dei ponticelli costruiti da vari liutai e in epoche diverse. L’idea del mio ponticello si basa su questo principio: mentre le corde sono un corpo elastico in tensione, il ponticello è un corpo rigido in pressione. Le vibrazioni che riceve il ponticello e che trasmette alla cassa armonica sono variabili, dalla pressione e dal diametro delle corde. Le vibrazioni delle note costruite sopra la tastiera suonando la corda sol, nelle posizioni avanzate sesta e settima, hanno un colore diverso dalle stesse note riprodotte in prima posizione sulle corde di diametro più stretto. Accertato che esistono queste varietà di vibrazioni, che dalle corde attraversano il ponticello e raggiungono il piano armonico,  perché i fori al centro e ai due lati del ponticello devono essere uguali? Il ponticello che ho progettato, costruito e sperimentato in vari violini, ha il foro sotto la corda sol più grande e spostato in alto. I due piccoli fori centrali sono disuguali, quello sotto il re è più grande e spostato in alto mentre quello sotto il la è spostato leggermente in basso. Il foro sotto la corda del mi rimane della stessa dimensione. Modificando i fori, si cambia nella larghezza la parte del legno restante e sotto la corda sol si forma come una striscia che porta direttamente le vibrazioni al centro del ponticello. I ponticelli del periodo barocco, che hanno tra i due piedini una eccessiva altezza perdono di vibrazioni e il suono è più debole. Nel mio novo ponticello la volta tra i due piedini è resa più bassa possibile perché le vibrazioni che non sono fermate dalla sordina si trasmettono con più facilita alla cassa armonica. Con questo ponticello migliora tutto il suono. In particolare il vantaggio si ha nelle note fatte sopra la quarta corda e sopra la prima.

In 1710, when in the city of Florence Bartolomeo Cristofori was busy inventing the piano, the wood utilized for the construction of soundboards was cypress. This wood is acoustically very resonant, and the fine characteristics are evident in the cello built by the Florentine violin maker Rocco Doni: label reads “P. Roccus Dominicus de Donis fecit / Florentiae anno salutis 1696” which is preserved in the Galleria dell’Accademia in the Musical Instrument Museum of Florence.
As years passed, spruce became the wood used for the construction of instruments with a resonance case. Spruce is considered to be acoustical if cut on the quarter and not on the slab because the uniform annual rings on both sides of the top plate, with the red grain separated by softer wood create elastic bodies that vibrate. The acoustical vibrations begin through the strings, which are elastic bodies in tension.  With the touch of the bow, longitudinal sound waves are emitted varying in frequency for two reasons:  the thickness of the strings and the position above the fingerboard. The acoustical vibrations created by the strings reach the resonance case by means of a bridge. This is of great importance for the sonority of the violin. When a mute is placed on a bridge some of the vibrations are reduced especially those that pass through the central section of the bridge. The bridge must be of very well seasoned maple. Today all bridges have symmetrical holes on either side, two small feet and a high arch between feet. Examples of bridges made by different violin makers in different periods are illustrated in this article.
My idea of a bridge is based on this principle:  while the strings are considered to be an elastic body in tension, the bridge is a rigid body under pressure. The vibrations which a received by the bridge and transmitted to the resonance case vary by the pressure and width of the strings. The vibrations of the notes created on the fingerboard on the G string in higher positions, 6th and 7th, have a different quality in comparison to the same notes played on the higher strings (narrower diameter). Having verified that varieties of vibrations exist and through the strings pass the bridge and reach the top plate, my question is why must the holes of the heart and those on either side of the bridge be identical. The bridge which I have made, constructed and experimented on various violins has a larger hole on the G string side which is slightly raised.  The two central holes of the heart are not identical: the one under the D string is larger and slightly raised whereas the one on the A string side is slightly lowered. The hole under the E string remains the same. By modifying the holes the amount of wood under the G string is reduced creating a channel that directly transmits the vibrations to the centre of the bridge. The bridge of the baroque period which have very high arching between the feet of the bridge lose vibrations and weaken the sound. In my new bridge the arching between the feet is lowered as much as possible because the spherical waves that are not stopped by the mute are transmitted freely to the resonance case. With this bridge the sound improves, in particular the notes of the G string and those of the E string.
 


Nuovo Design del ponticello di Carlo Vettori./ New design of the bridge by Carlo vettori
Foto by Andrea Corsani LibertyArt photography
 
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