A sinistra quadro di
Richard Mauri.
 
On the left
Richard Mauri Painting
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Quartetto DarioVettori / Dario Vettori Quartet
 
   
Paolo Borciani e Elisa Pegreffi violini, Franco Rossi violoncello, Piero Farulli viola.
 
   
"Quartette Benelli": Emilio Benelli e Vasco Vettori violini, Angelo Benelli violoncello, Dario Vettori viola.
 
 
The "Quartetto Benelli": Emilio Benelli and Vasco Vettori violins, Angela Benelli cello, Dario Vettori viola.
 
 
Quintetto Mediceo Primo violino Secondo violino Viola Violoncello
 
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QUARTETTO di Dario Vettori, "Andreina" Firenzuola 1961
qurtet by Dario Vettori,
"andreina" Firenzuola 1961
Dario Vettori "detto il liutaio della montagna" è nato a Firenzuola di Firenze il 19-11-1903 ivi il 12-6-1973. Da violinista si è avvicinato all'arte della liuteria: un parente gli fece dono di un violino di poco valore, Dario Vettori lo smontò e lo usò come modello di riferimento per costruirne sei. Questi violini vennero costruiti senza la forma e con legno di ciliegio, in seguito, finirono ad ardere nel caminetto della casa paterna. Negli anni trenta ha conosciuto il maestro liutaio Primo Contavalli di Imola che è divenuto il suo primo maestro. Primo Contavalli era nato a Imola il 26-7-1899, esistevano solo quattro anni di differenza tra il maestro Primo e l'allievo Dario e ben presto tra i due si stabilì una amicizia che spaziava oltre la liuteria. Le lezioni di liuteria, di storia e di politica formarono nel migliore dei modi l'allievo Dario Vettori. Gli strumenti costruiti nel primo periodo che va dagli anni 30 agli anni 40 seguono la scuola del maestro Primo Contavalli. I modelli della cassa armonica, dei ricci, le centine per le bombature dei piani come dei fondi, per la costruzione di violini e viole erano quelli dati dal maestro. Nella liuteria di Dario Vettori, la filettatura segna il bordo con precisione, le punte della filettatura sono lunghe e aperte, la bombatura del piano come del fondo si mantiene ampia fino allo sguscio del bordo, che è scolpito con precisione e si caratterizza per un angolo a volte centrale tra il filetto e la linea esterna del bordo. I fori armonici sono fatti con maestria, il taglio è netto, la paletta inferiore dei fori armonici è scolpita in profondità e si raccorda con eleganza allo sguscio del bordo in prossimità delle "C". Nella scultura dei ricci, il maestro liutaio Dario Vettori ha mantenuto il suo carattere dominante in tutto il periodo produttivo, le diverse scuole modificano solo apparentemente i suoi tratti personali che si esprimono con forza, decisione e maestria. Nel 1940 ha conosciuto a Firenze il maestro liutaio Fernando Ferroni, dal quale ha acquistato vari strumenti per la sua collezione, tra i quali una copia della viola medicea, che purtroppo è stata completamente distrutta, con altri strumenti della collezione, nel bombardamento della "Linea Gotica" durante la seconda guerra mondiale. Successivamente, il maestro liutaio Dario Vettori ha comprato sempre dal maestro Fernando Ferroni altri strumenti, tra i quali la sua ultima viola "Medicea". (Segue sul quartetto "Livorno).
Dario Vettori called "mountain violin maker" was born in Firenzuola near Florence on November 19, 1903 and died on June 12, 1973. As a violinist he became in contact with the art of violin making. One of his relatives gave him a violin of little value and he used it as a reference and built six violins. These violins were made of cherry without the use of a mould, and ended up in the fireplace. In the 30 s he met Maestro Primo Contavalli of Imola and became his first teacher. Primo Contavalli was born in Imola on July 26, 1899. Maestro Contavalli was only four years older than his pupil Dario and soon developed a friendship that went beyond violin making. In addition to the violin making lessons, lessons in history and politics were useful for Dario Vettori's education. The instruments built in the first period that stems from the thirties to the forties follow the school of Primo Contavalli. The models for the resonance cases, scrolls, the templates for the arching of the top and back plates for the construction of violins and violas were those given to him by his master. In Dario Vettori's work, the purfling marks the edge with precision, the mitres of the purfling are long and open, the arching of the top plate as for the back spreads widely to the edge. It is sculpted with precision and is characterized by an uprising between the purfling and the external part of the edge. The sound holes are cut by the hand of a master, the cut is clean, the lower wing of the sound holes is sculpted in depth and elegantly flows with the fluting of the edge of the central bouts. In sculpting the scrolls Maestro Dario Vettori maintained his personality throughout his production. The different schools superficially modify his personal style which expresses itself with decision and skill. In 1940 he met Maestro Fernando Ferroni in Florence, and purchased several instruments for his own collection. Among these was a copy of the medici viola which was destroyed along with all the other instruments by the bombings of the "Gothic Line " during the second world war. Successively, Maestro Dario Vettori bought other instruments from Fernando Ferroni, among which the last "Medici" viola. (Follow on the "Livorno" quartet).

 

 

 
   
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