A sinistra quadro di
Richard Mauri.
 
On the left
Richard Mauri Painting
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Quartetto Carlo Vettori / Carlo Vettori Quartet
 
   
Paolo Borciani e Elisa Pegreffi violini, Franco Rossi violoncello, Piero Farulli viola.
 
   
Il "Quartette Elisa" ha registrato un disco con il quartette qui pubblicato: Duccio Beluffi e Gabriele Bellu violini, Fabrizio Merlini viola, Giovanni Lippi violoncello.
 
 
The "Quartetto Elisa " (above) has made a recording with the quartet published here, Duccio Beluffi and Gabriele Bellu violins, Fabrizio Merlini viola, Giovanni Lippi cello.
 
 
Quintetto Mediceo Primo violino Secondo violino Viola Violoncello
 
Clicca gli strumenti / Click the instruments.
 
   
QUARTETTO di Carlo Vettori, "G.B. Gabrielli" Firenze 1993
qurtet by carlo Vettori,
"G.B.Gabrielli" Firenze 1993
Carlo Vettori è nato a Firenzuola di Firenze il 2-11-1940. Figlio e allievo del maestro Dario Vettori detto "il liutaio della montagna". Apprende l'arte della liuteria nella bottega del padre e si perfeziona col maestro Giuseppe Ornati. A sedici anni, il 16 maggio 1956 vince la prima medaglia d'oro al concorso nazionale di Pegli (Gè). Nell'anno 1959, lascia il laboratorio del padre e si stabilisce a Firenze dove si inserisce nella cerchia dei più noti liutai fiorentini. Riceve nozioni per conoscere le varie scuole della liuteria italiana dal maestro liutaio Silvio Vezio Paoletti. Su commissione del maestro Carlo Bisiach, esegue lavori di restauro su strumenti antichi. Più volte premiato con onorificenze e targhe ricevute in conferenze attinenti alla liuteria, vince, in concorsi di liuteria, sette medaglie d'oro, tre medaglie d'argento e due premi in denaro, tra i quali primo premio "violino d'oro" Bagnacavallo 1982 e premio alla carriera Baveno 2001. Eletto nell'anno 1985 vicepresidente della A.N.L.A.I e membro del collegio peritale; in questa sede è stimato dai colleghi per la capacità di analisi su strumenti da periziare. Suoi strumenti sono suonati da concertisti di fama internazionale e nelle principali orchestre del mondo. Strumenti di sua produzione sono battuti nelle principali aste di Londra, comprati da musicisti professionisti, commercianti e collezionisti di tutto il mondo. Strumenti di questo autore sono pubblicati nei libri internazionali specifici della liuteria classica italiana. Vanta una produzione di rilievo: 250 violini, 60 viole, 24 violoncelli, 4 quartetti, un quintetto, un sestetto e altri strumenti, viole d'amore, viole da gamba, liuti, ghironde, chitarre, archi moderni e barocchi. Il quartetto pubblicato in questo libro è stato costruito su disegno rilevato da un violino opera del maestro liutaio G.B. Gabrielli, costruito in Firenze nell'anno 1764. La verniciatura è stata arricchita con decorazioni in oro. Questa tecnica mai realizzata dal maestro G.B. Gabrielli, ricorda invece, l'opera del maestro Andrea Amati. La decorazione fatta con foglia d'oro e antichizzata riproduce nel fondo dei gigli simili a quelli francesi. Il giglio fiorentino si caratterizza per avere alle due estremità i pistilli mentre quello francese ne è privo. Questo quartetto è stato costruito non come copia della liuteria del celebre maestro liutaio fiorentino G. B. Gabrielli ma con riferimenti alla sua scuola; la decorazione in oro vuole essere un omaggio a questo maestro.
Carlo Vettori was born in Firenzuola of Florence on November 2, 1940. Son and pupil of master Dario Vettori "the mountain violin maker ". In 1959 he left his father's shop and moved to Florence where he inserted himself in the circle of the most famous florentine violin makers. He learned the various schools of Italian violin making from the master violin maker Silvio Vezio Paoletti. He was commissioned important restorations of antique instruments by master Carlo Bisiach. He was awarded various prizes and honours in conferences dealing with violin making. He won two gold medals, 3 silver medals and two money prizes in violin making competitions. He has built a great number of instruments: 250 violins, 60 violas, 24, cellos, 4 quartets, a quintet, a sextet, and other instruments. The quartet published in this book was built from a design taken from a violin by the master violin maker G.B. Gabrielli, built in Florence in 1764. This instruments belongs to the Conservatorio Cherubini of Florence, it was passed to the Museo Dell'Accademia with a group of instruments belonging to the old "Medici "collection. The designs for the sound holes, with the outer movement of the lower wing are typical of master G.B. Gabrielli. The line of the spiral which detaches from the eye is in a high position and is typical of this maker. It is not to be mistaken with that of the German school which begins with a narrower cut. The varnish was enriched with gold decorations. This technique was never used by master G.B. Gabrielli but recalls that of master Andrea Amati. The antiqued gold leaf decoration reproduces lilies similar to those of France. The florentine lily is characterized by the presence of the pistils on the ends whereas the french ones do not have them. This quartet was built not as a copy of this celebrated florentine master G.B. Gabrielli s work, but making a reference to this school. The gold decorations are sim

 

 

 
   
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