A sinistra quadro di
Richard Mauri.
 
On the left
Richard Mauri Painting
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Quartetto DarioVettori / Dario Vettori Quartet
 
   
Paolo Borciani e Elisa Pegreffi violini, Franco Rossi violoncello, Piero Farulli viola.
 
   
Quartette Quodlibet: hanno suonato il Quartetto Vettori, Marcello d'Angelo, Gian Pietro Melucci violini, Letizia Baglini viola, Roberta Monaco violoncello.
 
 
Quartet Quodlibet: they have played the Vettori quartet, Marcello d'Angela, Gian Pietro Melucci violins, Letizia Baglini viola, Roberta Monaco cello.
 
 
Quintetto Mediceo Primo violino Secondo violino Viola Violoncello
 
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QUARTETTO di Dario Vettori, "Livorno" Firenzuola 1963
qurtet by Dario Vettori,
"Livorno" Firenzuola 1963
(Prosegue dal quartetto "Andreina"). Il maestro liutaio Fernando Ferroni alla sua morte, in segno di amicizia, ha lasciato al maestro liutaio Dario Vettori parte dei suoi arnesi, comprese le forme per costruire i quartetti. Alla celebrazione di Stradivari fatta in Cremona nell'anno 1949, il maestro Dario Vettori, detto "il liutaio della montagna", ha stabilito un proficuo rapporto, consolidando l'antica amicizia, con il maestro liutaio Giuseppe Ornati. Conservo ancora numerose lettere scritte dal maestro Giuseppe Ornati al collega Dario Vettori. Molte lezioni di liuteria classica cremonese, vari consigli sul materiale da usare e sulle ricette della vernice, hanno fatto sì, che dal 1950 la liuteria del maestro liutaio Dario Vettori iniziasse una lenta e costante evoluzione, consolidando i caratteri propri della liuteria italiana con particolari che si identificano nella scuola classica cremonese. I modelli delle casse armoniche e dei ricci di questo periodo sono realizzati su disegni dati dal maestro Giuseppe Ornati. Le caratteristiche degli strumenti del secondo periodo. II filetto è realizzato con la parte centrale di acero più larga e si snoda lungo il contorno della cassa armonica con precisione, le punte della filettatura sono più corte rispetto al periodo precedente e leggermente chiuse verso l'interno delle "C", il bordo ha un lieve angolo arrotondato, ammorbidila è la modellatura nelle punte delle "C", i fori armonici sono realizzati mediante l'uso del coltello con taglio puro, lo sguscio delle palette inferiori si raccorda al bordo con profondità di scavo, ma, in giusto rapporto a tutta la scultura dello strumento. Il riccio è scolpito in modo uniforme in tutte le sue parti. Sempre nel riccio, il nastrino della linea a spirale, così come il perno centrale, sono ammorbidite con una lieve eliminazione degli angoli esterni. Il maestro usava verniciare fuori dal laboratorio nei mesi estivi. La sua teoria era: se il sangue di drago (colorante rosso) si schiarisce alla luce in fase di verniciatura, quello che rimane mantiene nel tempo inalterato il suo colore. Dario Vettori è stato direttore della banda musicale del paese di Firenzuola, la scuola di musica porta il suo nome.
(Follow from the "Andreina" quartet) At the death of Maestro Ferroni, as sign of friendship, he left a great part of his tools including the moulds for the construction of quartets. At the Stradivari celebration in 1949, Maestro Dario Vettori "the mountain violin maker" established a friendship with Maestro Giuseppe Ornati. There are numerous letters written by Giuseppe Ornati to his colleague Dario Vettori. Many lessons on the classic cremonese tradition, much advice on material to be used and recepies for varnishes, all helped in influencing a slow and constant evolution and consolidated his personality in the Italian tradition with particular elements identifying with the classic cremonese school. The models for the resonance case and scrolls of this period are made from drawings given by Maestro Giuseppe Ornati. The main characteristics of the instruments of the second period. The central part of the purfling is wider and moves all along the contour of the instrument with precision. The mitres of the purfling are shorter in comparison to the previous period and slightly more closed towards the corners. The edge has a slightly rounded angle becoming softer towards the points of the corners. The sound holes are executed with the use of the knife and the cut is clean. The fluting of the lower wing is balanced with the depth of the edge and is in proper relation with the overall sculpture of the instrument. The scroll is carved in a uniform way in all parts. Again the scroll, the chamfer of the spiral and the central eye are softened by the elimination of the external angles. He used to varnish outside the laboratory and his theory consisted in: If Dragon s blood (red coloring) is exposed to the light during varnishing, that which remains will last in time, so the summer months were always dedicated to varnishing.

 

 

 
   
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