A sinistra quadro di
Richard Mauri.
 
On the left
Richard Mauri Painting
.
 
 
 
Quartetto Sderci / Serci Quartet
 
   
Igino Sderci and Bisiach family.
 
   
Il liutaio Igino Sderci in basso a destra,fotografato con la famiglia Bisiach .
 
 
Violin maker Igino Sderci below right, photographed with the Bisiach family.
 
 
Quintetto Mediceo Primo violino Secondo violino Viola Violoncello
 
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QUARTETTO "futurista" di Igino
sderci, disegno del pittore ziffer, firenze 1947
"futurist" quartet by Igino
sderci, drawing by the painter ziffer, florence 1947
Igino Sderci è nato a Gaiole in Chianti (Siena) il 7 -12 - 1884 ed è morto in Firenze il 24- 5- 1983- all'età di 99 anni. Discendente da una famiglia di ebanisti, si è avvicinato alla liuteria nella città di Siena, dopo l'incoraggiamento avuto dal conte Guido Chigi e la conoscenza del maestro liutaio Leandro Bisiach. A Milano ha frequentato il laboratorio di questo maestro e in breve tempo ne è diventato uno dei migliori allievi. Nell'anno 1924 si è stabilito a Firenze, mettendo il proprio laboratorio in via Montanara al n°6. Durante la sua lunga attività, questo maestro ha prodotto molti strumenti, parte dei quali sono stati venduti ad altri liutai privi di vernice e di etichetta. I suoi strumenti sono costruiti sui modelli dei classici liutai italiani. Tuttavia, nella modellatura delle punte, nella scultura dei bordi e dei ricci è presente la sua personalità; la profondità della scavatura dei bordi, nel raccordo dello sguscio che risale verso il piano armonico e verso il fondo è di lieve profondità ed in giusto rapporto alla scavatura nella linea a spirale dei ricci. La vernice, realizzata con poche resine, è data con strato sottile, di colore giallo ambrato; in alcuni strumenti è presente un colore leggermente più rosso. II maestro Igino Sderci ha costruito per il pittore Ziffer un gruppo di strumenti su disegno di questi. Il quartetto che pubblico in questo libro è formato da strumenti provenienti da questo gruppo: il progetto di costruzione del maestro Igino Sderci, non era quello di fare un quartetto quindi il materiale usato è di diversa struttura. L'idea di formare un quartetto con un violoncello completato dal sottoscritto, è giustificata dal fatto che si tratta di strumenti realizzati con un modello così originale da modificare profondamente il suono. Le differenze di timbro, di volume, e di uniformità del suono sono così accentuate rispetto al quartetto classico, che, l'essere stato costruito con legni diversi, ultimato con la vernice diversa, è un fattore (in questo caso così particolare) secondario. Non esistono musicisti disposti a suonare in orchestra strumenti di questo modello, mentre in quartetto, questi strumenti, proprio perché accentuano le differenze acustiche esistenti, trovano, in particolare nel repertorio della musica del secolo XX, la loro giusta dimensione.
Igino Sderci was born in Gaiole in Chianti (Siena) on December 7,1884, and died in Florence on May 24, 1983 at the age of 99. He is a descendant of a family of cabinet makers and was exposed to the art of violin making in Siena. This came from the encouragement of Count Guido Chigi and his acquaintance with Maestro Leandro Bisiach. He went to Bisiach s lab in Milan and soon became one of his best apprentices. In 1924 he moved to Florence and set up shop in Via Monta-nara n° 6. Throughout his long activity this master produced many instruments, many of these were sold to other makers unvarnished and without labels. His instruments were built following the lines of the classic Italian makers. Nevertheless the modelling of the corners, edge and scroll show a strong personality. The depth of the edge and in the fluting that rises towards the top plate and back is of a moderate depth and in proper relationship to the carving of the spiral of the scroll. The varnish, made of a few resins is applied thinly of an amber yellow color, some of his instruments are slightly red. Maestro Igino Sderci built a group of instruments from drawings by the painter Ziffer. The quartet published in this book is made up of instruments coming from this group. The project for the construction of these instruments by Maestro Sderci was not to build a quartet therefore the material utilized is different. The idea of creating a quartet with a cello made by myself, is justified by the fact that the design of these instruments goes beyond the search for sound.
Compared to a classic quartet, the difference of the timbre, volume, and uniformity of sound are so accentuated that having been built with different material and different varnish becomes secondary (in this particular case). There are no musicians who are willing to play these instruments in an orchestra. Played in a quartet, these instruments accentuate the acoustical differences and are suitable for the musical repertoire of the 20th century.

 

 

 
   
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